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oronzo iannice

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October 23

simpson

 
September 04

lincoln e kennedy

          A STA MANER!!! - questo ho pensato quando ho visto questo video.
August 28

sempre lo sbarco sulla luna

  senza troppe parole.... guardate!!!

1969 lo sbarco sulla luna

Su internet vi sono moltissimi materiali, testi e foto che comprovano ciò che è scritto qui sotto 


La questione è: l’uomo ha davvero “conquistato” la luna oppure l’America è riuscita e riesce tutt’ora a “prendere in giro” l’ingenuità del mondo intero attraverso un filmato fasullo?
Dare una risposta a questo quesito non è possibile, ma qui di seguito riportiamo alcune prove che attesterebbero come la missione di apollo 11 non sia un evento straordinario ma.. una bufala.

"Quando Armstrong scese giù da quella scaletta proclamando che si trattava solo di un piccolo passo per lui ma di un grande passo per l'umanità, stava in realtà posando il piede su un solido palcoscenico coperto di polvere all'interno di un segretissimo studio televisivo nel deserto del Nevada.

I "dottori" della Nasa falsificarono completamente l'atterraggio dell'uomo sulla luna.
Più precisamente, falsificarono tutti e sei gli atterraggi sulla luna spendendo circa 25 miliardi di dollari per dimostrare al mondo che i Russi non potevano competere con gli Stati Uniti nel campo delle esplorazioni spaziali" (tratto da: http://www.astrofilitrentini.it/notiz/not15/luna.html).

Ecco alcune di quelle che sono definite essere delle prove:

1) Senza una protezione di due metri di spessore gli astronauti sarebbero bruciati a causa delle radiazioni presenti sulla luna
2) Nelle fotografie non appare mai un cielo stellato
3) In una fotografia l'astronauta ha la propria ombra, la bandiera.
4) la macchina fotografica usata dagli astronauti non era protetta e avrebbe dovuto fondersi vista l'alta temperatura sulla luna (250° F)
5
).Le ombre presenti nelle fotografie divergono: l’unica spiegazione è che sono state usate delle luci artificiali poiché il sole non potrebbe che creare ombre parallele
6) La bandiera statunitense si muove come mossa dal vento (ma sulla luna non ne soffia alcuno...); 7) La navetta spaziale atterra senza alzare alcuna nuvola di polvere e i suoi “piedi” risultano essere fin troppo puliti e privi di polvere per rendere credibile l’allunaggio;
8) ... (alcuni siti consultati: http://web.dsc.unibo.it/~lenci/ig/curiosit.html ; http://www.marcostefanelli.com/luna/foto.htm)

E prima di concludere.. nel 2002 iniziò a “girare” sul web un filmato creato dal regista Adam Stewart, il quale con grande maestria riuscì a mettere in scena un filmato che rendeva credibile una scena in cui Armstrong, una volta sceso dalla navicella spaziale, veniva colpito dalle luci della sceneggiatura montata per girare il falso allunaggio! Ovviamente questo è solo un montaggio, è vero.. ma i filmati della NASA cosa sono?

Siamo sicuri che l'uomo sia veramente andato sulla luna?
E che la missione lunare non sia stata una truffa della NASA da 30 miliardi di dollari perpetrata per mezzo degli ultimi ritrovati tecnologici, delle più spinte conoscenze delle telecomunicazioni e dei migliori effetti cinematografici?

Il 25 maggio 1961, l'allora presidente degli usa, John Fitzgerald Kennedy annunciò pubblicamente che «lanciare un uomo sulla luna, facendolo ritornare salvo sulla Terra, prima che finisca questo decennio è l'obiettivo principale degli Stati Uniti» e ciò per inculcare orgoglio negli americani nei confronti del resto del mondo.

Fu l'inizio della corsa alla conquista della luna.

Alla NASA ebbero un sacco di buone ragioni per costruire la missione lunare, piuttosto che semplicemente ammettere che una passeggiatina lunare sarebbe rimasta materia di un racconto di fantascienza.

Continuarono a portare avanti il progetto Apollo durante gli anni Sessanta, ma la loro "riserva" fu l'Apollo Simulation Project (ASP).
Quando capirono - grazie a studi scientifici fatti dai sovietici già nel '59 - di non avere la tecnologia necessaria per realizzare la promessa di Kennedy giacché la fine del decennio era prossima, la scelta di dar corso all'ASP fu praticamente obbligata.
Molte persone pensano che la NASA creò una simulazione quasi perfetta, d'accordo col vecchio adagio che in una guerra la verità è la prima vittima.
Secondo questa teoria, la Guerra Fredda - allora al suo apogeo - non fu, l'eccezione.
Invece, la Guerra Fredda era già finita da parecchi anni ed era durata molto meno: dalla bomba atomica su Hiroshima nell'agosto 1945 alla prima esplosione atomica sperimentale fatta dai sovietici qualche anno dopo.
Hiroshima non fu il passo decisivo per la fine della Seconda Guerra mondiale come scrivono gli storici fessi, ma il primo atto della Guerra Fredda (il secondo sarebbe stato la Cortina di ferro).
Poiché gli USA si resero conto di non essere più i soli a possedere armi atomiche, capirono di non poter conquistare il mondo in tempi brevi e quindi cercarono e trovarono un'alleanza con l'URSS per spartirsi l'Europa e le ex-colonie europee, processo ancora in corso come evidenzia la guerra franco-americana per il controllo delle risorse minerarie nel Congo/Zaire.
Probabilmente gli USA svilupparono la tecnologia spaziale in cooperazione con l'URSS o comunque non la tennero all'oscuro.

In "Diamonds Are Forever" (1971), James Bond s'imbatte accidentalmente in un set cinematografico pieno di rocce su un fondale lunare e con un veicolo che assomiglia all'Eagle.
Alcuni uomini in tuta spaziale si muovono lentamente come simulando una debole gravità. Bond fugge da un tipo che gli da la caccia, ma l'agente 007 sale sul modulo lunare e scappa.
La scena non viene né ripresa né spiegata. Qualche anno fa, si viene a sapere che i russi analizzavano meticolosamente i filmati di 007 forse perché in questi films vi erano messaggi diretti a loro; effettivamente l'anno scorso viene fuori la notizia che alla lavorazione partecipavano apparati dello Stato.

Poiché, come abbiamo già detto, divenne evidente che la missione lunare risultava impossibile, la NASA diede corso all'Apollo Simulation Project, montato per il giubilo del popolo americano provato dalla guerra in Vietnam e dal movimento del Sessantotto.
L'ASP fu architettato per prendere miliardi di dollari in sovvenzioni e proseguire coi progetti spaziali reali, e fu accettato dal establishment degli Stati Uniti come colpo propagandista per riaccendere il sentimento nazionalista messo in quel periodo a dura prova. La messinscena non fu fatta quindi contro l'URSS ma contro il proletariato americano.

Già alla fine degli anni Cinquanta, con i primissimi Sputnik, l'ingegnere napoletano Amadeo Bordiga - leader del Partito comunista d'Italia fino al 1930 e principale animatore della scissione di Livorno del 1921 - si avventurò in questo campo negando, per mezzo di calcoli matematici, che un "proietto" qualunque - per quanto forte e lontano lo si voglia sparare - possa seriamente e lecitamente sfuggire alla «terrestre gravità».
Per lui, erano «cifre e cifrette» oggettive, ma forse temeva che dopo le note vicende terrestri, già abbastanza trucide, gli umani si apprestassero a «impestare pure lo spazio cosmico».
Gli articoli apparsi su «il programma comunista» dal 1957 al 1967 hanno titoli inequivocabili, eccone qualche esempio: "Vera emulazione spaziale", "Cronache della conquista ciarlatanesca degli spazi", "Balle di alta precisione", "Echo e i programmi fasulli", "Micrometrici passi radiali alla conquista del cosmo", "Follia spaziale in liquidazione", "Tre colpi pubblicitari astrali", "Niente allunaggio morbido, solo allunaggio bluffistico".
Ma questa è una storia interessante e articolata che meriterebbe un capitolo a parte.

La tecnologia usata dall'Apollo 11 per volare verso la luna era estremamente primitiva e il "computer" di bordo aveva meno memoria di una moderna lavatrice.
Non esisteva nel 1969 una tecnologia in grado di svolgere la missione! Infatti, senza dare alcuna spiegazione, smisero di effettuare le missioni lunari nonostante avrebbero potuto sfruttare le immense risorse geologiche del nostro satellite.
Adesso viene effettuata una spedizione su Marte, perché una missione lunare sarebbe più facilmente verificabile dalle apparecchiature scientifiche e dai satelliti di altri Paesi.

La voce dalla base di Houston non tradiva alcuna emozione nonostante gli americani non si siano mai distinti per il fair play e ciò che stava accadendo non era certo un'operazione usuale, quella degli astronauti è piena di frasi tipo «good show», «fantastic» e le comunicazioni tra gli astronauti e la sala di controllo poi, sembrano per lo più lette da un accurato copione.
La NASA potrebbe aver effettuato una ricostruzione più o meno fedele della superficie lunare, in base alle foto effettuate dalle sonde spaziali prima del 1969 ed è risaputo che compiva le sue prove di "allunaggio" in un hangar che ricreava fedelmente la superficie lunare.
Chiaramente è riuscita a spedire sulla superficie lunare attrezzature di ricerca in diverse occasioni ma in nessun caso mai con uomini a bordo.
Infatti le ultime ricerche scientifiche nel campo aerospaziale e medico provano che è necessario avere una barriera protettiva dello spessore di almeno due metri, per prevenire una "cottura" dell'uomo nello spazio.
Qualunque astrofisico non ha nessuna difficoltà a disporre oggi di tutti i dati necessari a provarlo e diversi studi sono diventati accessibili a chiunque.

Gli astronauti durante la permanenza nella navicella Apollo - e ancor più durante la passeggiata lunare - avrebbero dovuto quindi morire "rosolati" dalle radiazioni cosmiche e solari.
Non a caso gli studi sovietici nel campo erano più avanzati ed essi non mandarono più esseri umani nello spazio. Quando gli americani ebbero tra le mani questi studi si rassegnarono anch'essi.

A tutt'oggi non c'è alcuna prova che possa documentare l'allunaggio!

Il settantacinquenne William Kaysing che ha lavorato dal '57 al '63 come direttore delle pubblicazioni tecniche per il Rocketdyne Research Department (fornitore delle macchine per il progetto spaziale Apollo) non ha dubbi: «La NASA non poteva realizzare il progetto Apollo e i suoi dirigenti lo sapevano: alla fine degli anni Cinquanta quando lavoravo al Rocketdyne, fecero uno studio sulla possibilità di mandare uomini sulla luna.
La percentuale di successo risultò all'incirca 0,0017 per cento: praticamente senza speranza. Che la NASA fu amministrata in malo modo è ben documentato ed è molto più che inverosimile che sia passata da una situazione disastrosa a un successo totale: ciò è semplicemente contro ogni logica.
La NASA e Rocketdyne erano semplicemente alla ricerca di denaro; ho lavorato nel settore aerospaziale abbastanza a lungo per sapere che quello era il loro obiettivo principale.

Il paesaggio con le rocce lunari fu costruito in un loro laboratorio geologico, mentre il falso metraggio fu girato al Norton Air Force Base di San Bernardino.
Avevano un set di apparecchiature, ognuna delle quali migliore di quelle di tutti gli studi cinematografici di Hollywood», spiega Kaysing, aggiungendo che «la persona incaricata fu nientemeno che il solitario Stanley Kubrick che aveva accesso a tutto».
Nel 1968, Stanley Kubrick fu segretamente contattato da ufficiali della nasa, rimasti colpiti da 2001: Odissea nello spazio e che gli presentarono un'offerta redditizia per "dirigere" le prime tre missioni lunari.
Inizialmente Kubrick declinò l'invito, ma la NASA minacciò di rendere pubblico il coinvolgimento del giovane fratello Raul, col Partito Comunista.
Ciò potrebbe esser stato di un imbarazzo intollerabile per Kubrick, specialmente dopo la realizzazione de "Il Dottor Stranamore".
Con un team per gli effetti speciali capeggiato da Douglas Trumbull, "creò" la prima e la seconda missione lunare in un edificio speciale di Huntsville, nell'Alabama.
Per simulare la gravità lunare usò gru a ponti idraulici e sottilissimi cavi.
In seguito si rifiutò di dirigere "Apollo 13" poiché gli ufficiali della nasa rifiutarono la sua sceneggiatura in cui la missione fallisce drammaticamente sostenendo che essa avrebbe potuto mettere a repentaglio l'immagine dell'Agenzia.
Ironicamente, qualche tempo dopo l'abbandono di Kubrick, decise di usare lo scenario della missione fallita, per cui fu arruolato Randall Cunningham, regista inglese poco conosciuto ma molto rispettato.
È ben conosciuto l'interesse di Kubrick verso la matematica teorica e in quel periodo si occupò di meccanica orbitale, consultando frequentemente Werner von Braun che curiosamente all'epoca viveva anch'egli a Huntsville.
Dopo alcuni incontri, Kubrick inavvertitamente ottenne un'elegante soluzione al problema della "libera traiettoria di ritorno", problema che aveva assillato la NASA nel completare una missione lunare "reale", ma questa arrivò troppo tardi in mano agli ingegneri della NASA per essere praticabile.



Ipotesi o realtà?

Fu molto facile organizzare tutta la messinscena perché la Nasa aveva un controllo totale su ogni avvenimento e tutto avvenne sotto stretto controllo militare.

Probabilmente, il razzo Saturn V con gli astronauti Armstrong, Aldrin e Collins a bordo, partì regolarmente ma, appena furono fuori dallo sguardo del pubblico, l'astronave si diresse verso il polo sud, espulse l'equipaggio e si schiantò nell'Oceano.

Nel frattempo, gli astronauti e gli uomini del Controllo della missione furono portati da parte in un corso meticolosamente progettato per ingannare il pubblico facendogli credere del viaggio sulla luna.

 

Dopo la spettacolare "missione lunare", l'equipaggio e il modulo di comando furono caricati su un aereo militare da trasporto e gettati nel Pacifico per le operazioni di "recupero".

Un'altra ipotesi è che rimasero in orbita terrestre fino al rientro nell'atmosfera per finire con un perfetto ammaraggio nel Pacifico.


L'ultima ipotesi è che non salirono neppure alla partenza e la navicella caduta in mare era vuota. Dopo il rientro, gli astronauti furono messi in isolamento con l'incredibile scusa di non contagiare con i germi lunari!
In realtà questa quarantena forzata fu necessaria affinché essi raccontassero a freddo la storia per essere meglio credibili.


Successivamente agli astronauti e ad alcuni tecnici fu fatto un lavaggio del cervello e furono sottoposti ad ipnosi per garantire la loro cooperazione nella truffa.

Il fatto che Aldrin sia diventato un alcoolizzato e che Armstrong è parecchio tempo che non parla più dell'avventura Apollo è un fatto che dovrebbe comunque insospettire (ha rilasciato solo 3 interviste!), tanto più che dovrebbe essere considerato un "eroe" americano con tutto ciò che ne consegue.

Poche persone tra coloro che lavorarono al progetto Apollo seppero della truffa e furono informati solamente di ciò che gli avrebbe permesso di operare.
Una tantum, promozioni, e/o velate minacce potrebbero aver assicurato il silenzio di coloro che erano a conoscenza dell'intero progetto.
Non è un caso se tre alti dirigenti (leading investigators) della nasa abbandonarono il progetto Apollo il giorno stesso del "ritorno" dell'equipaggio dell'Apollo 11.
Finora la truffa era soltanto un'ipotesi, mancava ancora la certezza dell'imbroglio. La prova decisiva e sorprendente la si trova analizzando - fotogramma per fotogramma - i filmati che vengono presentati come girati sulla luna: le ombre divergono!
Questo ha una sola spiegazione: le ombre del L.E.M., degli astronauti e della bandiera non sono prodotte dal sole, che crea ombre tutte parallele, ma da una luce artificiale, da un bel lampadone cinematografico.
Questa è una prova che può fare chiunque analizzando i filmati "lunari". Prendete ad esempio l'ombra di Armstrong che passeggia, analizzate il primo e l'ultimo fotogramma e calcolate a che distanza era la potente luce usata e quante luci hanno usato nel più bel film di fantescienza mai realizzato.

August 05

11 sett 01


I materiali disponibili in Rete (youtube: la verità sull’11 sett…) sono vastissimi e intere comunità si appassionano e si combattono da anni attraverso le ricerche e i contributi più variegati.
Oggi, giusto per introdurre un tema che intendo approfondire più in là su questo blog e sperando di fare cosa utile per chi volesse capire qualcosa di più su questo argomento, evidenzio un link che ritengo, a mio modesto parere, fondamentale per iniziare a conoscere meglio i fatti, i retroscena e soprattutto i punti di scontro più accesi tra i due schieramenti (per chi ritiene che sia tutto vero e chi, come me, ritiene che sia tutta una presa in giro) emersi in seguito ai dibattiti e agli studi sulla questione;
il link è: "complottisti" --> Luogocomune.net, sezione 11/9
 ciò che intendo dire è che non è che sono antiamericano, però su questo argomento sono del tutto scettico sulle cause che hanno portato a fare la guerra e soprattutto sul fatto che questo “incidente” sia stato imprevedibile o più che altro inaspettato … forse per meglio dire: era tutto calcolato, e il motivo è più che evidente! però lascio a voi l’ardua sentenza ...

August 03

POTERI COCA COLA

... a prescindere dal fatto che tutti noi bene o male qualche volta la beviamo, e che ci aiuta nella digestione, volevo farvi leggere questi documenti. so benissimo che già si sa delle conseguenze dannose della Coca Cola sul nostro corpo, di come viene considerata in COLOMBIA ( è ACCUSATA DI VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI PER ESSERE LA MANDANTE DI 8 ASSASSINI, oltre a INNUMEREVOLI SEQUESTRI, TRASFERIMENTI FORZATI, FALSE DENUNCE E INTIMIDAZIONI nei confronti dei LAVORATORI al FINE DI ANNIENTARE IL SINDACATO! La sua politica è di assumere meno personale possibile ricorrendo al lavoro di ditte di imbottigliamento in appalto a cui impone pessime condizioni, lavoratori interinali che percepiscono un salario pari a 80 euro al mese. Chiunque osi ribellarsi rischia la propria vita !), in più vi elenco cosa si può fare con la Coca Cola... e secondo me serve più per altri fini rispetto a quello di berla semplicemente!


INFO sui "poteri" della Coca Cola:

In molti stati degli USA le pattuglie ferroviarie caricano due galloni  di Coca Cola nel portabagagli per usarli nella rimozione di sangue  sulla strada dopo un incidente. Ancora un particolare: La Coca Light è stata considerata sempre più per  i medici e i ricercatori come una bomba ad effetto ritardato per colpa  della combinazione Coca + Aspartame, sospettata di essere la causa del  Lupus e dei dolori degenerativi del sistema nervoso.
Se si mette un osso in un contenitore con Coca Cola l'osso di  dissolverà  in 2 giorni.
Per pulire il Water: versarvi una lattina di Coca Cola e lasciar  "riposare" un'ora poi tirare l'acqua.
L'acido citrico della Coca Cola rimuove le macchie nelle stoviglie.
Per togliere macchie di ruggine dal paraurti cromato delle auto  strofinare il paraurti con un pezzo di foglio di alluminio, (quello che  si usa per incartare gli alimenti), bagnato con la Coca Cola.
Per ripulire oggetti corrosi da perdite di batterie di automobili  versarvi sopra una lattina di Coca Cola e lasciarla sulla corrosione.
Per poter togliere una vite corrosa applicarci sopra uno straccio  bagnato di Coca Cola e lasciarlo per qualche minuto.
Per togliere macchie di grasso dai vestiti versare una lattina di Coca  Cola nella lavatrice con i panni sporchi di grasso, aggiungere il  detersivo.
La Coca Cola aiuterà a togliere le macchie di grasso.
La Coca Cola aiuta anche a pulire il parabrezza delle automobili.
Per nostra informazione:  L'ingrediente attivo nella Coca Cola è l'acido fosforico.  Il suo PH è 2,8 e dissolve un'unghia in 4 giorni circa.
L'acido fosforico inoltre ruba il calcio delle ossa e è il maggior contribuente all'aumento dell'osteoporosi.
Alcuni anni fa si fece una ricerca in Germania per ricercare il perché  dell'apparizione dell'osteoporosi nei bambini a partire dai 10 anni  (pre adolescenti).
Risultato: eccesso di Coca Cola, per mancanza di controllo dei  genitori.
Negli USA, i camion che trasportano la Coca Cola vengono identificati con la  scritta MATERIALE PERICOLOSO (ADR) che è riservata per il trasporto di  materiali altamente corrosivi.
I distributori di Coca Cola usano la Coca Cola per pulire i motori dei  loro camion da almeno 20 anni.
E per finire, i dentisti consigliano di NON lavarsi mai i denti dopo aver  bevuto la Coca Cola perché toglie tutto lo smalto, e lo toglie per sempre !

August 02

ricordi

 

ve le ricordate ragazzi? un viaggio nei mitici 80

messaggi subliminari

  bhe, che dire... girovagando su you tube si trovano anche queste cose... vedete e Meditate

peschici

fine sett a peschici con fulCrio, elia, robby e tutta l'allegra combriccola

ricordi...

ragazzi vedete il video delle pubblicità ... (solo per quelli degli anni 80), bellissimo!!
 
"...LASCIATE UNA TRACCIA O VOI CHE ENTRATE..."

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buon weekend
Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano -
Se allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena -
O aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
Non avrò vissuto invano.
buona domenica aricyao
nadir
Sept. 28

UNIMPRESA, Unione Nazionale di Imprese, insieme alle associazioni territoriali, alle federazioni regionali ed alle federazioni nazionali di categoria da essa riconosciute, costituisce il sistema di rappresentanza delle micro, piccole e medie così come individuate dalle norme dell’Unione Europea, nei settori di appartenenza dell’attività primaria, secondaria e terziaria esistenti (artigianato, agricoltura, commercio, industria, turismo, servizi, socio-sanitario, pesca, nautica, costruzioni, trasporti etc.), nonché di tutti i settori che svolgono un’attività economica, sotto qualsiasi forma giuridica costituite, compresa la forma cooperativa.
La rappresentanza di Unimpresa si estende anche alle altre forme di lavoro autonomo, parasubordinato ed ai pensionati.
UNIMPRESA è presente in tutta Italia, con sedi territoriali, Federazioni Regionali e Federazioni Nazionali di Categoria da essa riconosciute.

Nata nel 1992, diventa nel 2003 organizzazione nazionale, apartitica, autonoma ed indipendente, fondata sui principi della mutualità, della responsabilità sociale ed etica dell’impresa e della libera adesione, ispirata ai principi della dottrina sociale cristiana.

L’Associazione è presente ai tavoli istituzionali e negli enti camerali, presso il Cnel nelle associazioni firmatarie di contratti collettivi nazionali di lavoro.
UNIMPRESA, attenta ai mutamenti prodotti dalla new economy, dalla globalizzazione e dalla conseguente necessità di internazionalizzazione delle imprese, è la risposta all’esigenza di una nuova e moderna rappresentatività.

I numeri del sistema Unimpresa 

- 16 Federazioni Regionali

- 61 Articolazioni provinciali


- 310 Articolazioni territoriali


- 15 Federazioni nazionali di Categoria

- 54.000 imprese associate

- 30.000 lavoratori autonomi e parasubordinati associati

- 56.000 pensionati e anziani associati

 
Aug. 29
alexwrote:
ciao pirla
 
June 18
Photo 1 of 16

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